ozonoterapia

ozonoterapia: L’ozono è uno dei più potenti battericidi naturali al mondo. In ambito odontoiatrico sfruttiamo le proprietà di questo composto chimico per trattamenti innovativi ed efficaci. L’ozono, una forma di ossigeno altamente energizzata composta da tre atomi di ossigeno.
L’ozono è in grado di ridurre significativamente i batteri presenti nelle lesioni causate dalla carie, bloccandone la progressione. Inoltre, combinato con il fluoruro, favorisce la rimineralizzazione dello smalto dentale. Un altro punto di forza dell’ozonoterapia in odontoiatria è che si tratta di un trattamento completamente indolore. Questa caratteristica la rende particolarmente adatta per il trattamento di carie e infezioni nei piccoli pazienti di odontoiatria pediatrica.
L’ozono terapia dal dentista viene impiegata in diverse situazioni. Ecco una lista di quelle più comuni:
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- Migliorare la guarigione di una ferita
- Prevenire la carie
- Aiutare la cura della lesione bianca o rossa del lichen planus orale (LPO).
- Trattare gengiviti e parodontiti.
- Eliminare l’alitosi.
- Trattare l’osteonecrosi delle ossa mascellari.
- Terapia del dolore post-operatorio.
- Contrastare placca e biofilm batterico.
- Sterilizzare i canali radicolari.
- sbiancamento dentale.

parodontopatia e mobilità dentale

Sintomi e trattamento della parodontite
Come riconoscere la piorrea? Il segnale più evidente è il sanguinamento delle gengive, che inizialmente si manifesta sotto stimolo, ma con il tempo può diventare spontaneo. A questo si aggiungono altri sintomi secondari.
La gravità della condizione dipende dalla profondità dell’infiammazione delle gengive, che nei casi più avanzati può estendersi fino a coinvolgere l’osso.
Ma cosa succede realmente alle nostre gengive? Si forma uno spazio tra il dente e la gengiva, noto come tasca parodontale, dove si accumulano batteri che si trasformano in tartaro. Questo processo rende difficile, se non impossibile, applicare una corretta igiene orale in quell’area, creando un ciclo che favorisce il progresso della malattia.
I sintomi più gravi, come gli ascessi parodontali e la mobilità dentale, tendono a manifestarsi solo quando la perdita di tessuto è già in uno stadio avanzato. Questa condizione può persino causare la perdita di alcuni denti.
È importante evidenziare che non tutti i denti vengono colpiti dalla patologia in modo uniforme e che la velocità di progressione varia da persona a persona.
Tipologie di parodontite
La parodontite non si presenta in un’unica forma: questa malattia può svilupparsi con intensità e rapidità differenti. Per questo motivo, è possibile distinguere tre principali tipologie di piorrea.
Parodontite cronica
La parodontite cronica, nota anche come parodontite apicale, è una patologia caratterizzata da una progressiva perdita dei tessuti. Questa condizione è frequentemente associata a significativi accumuli di tartaro e di placca batterica all’interno del cavo orale.
La malattia può iniziare già durante l’adolescenza sotto forma di gengivite, evolvendo lentamente e aggravandosi nei periodi in cui il sistema immunitario è più debole. Con il passare degli anni, i danni si accumulano fino a manifestare la patologia in una forma severa. Il rischio di sviluppare la parodontite cronica è particolarmente elevato nei fumatori, poiché il fumo non solo favorisce la progressione della malattia, ma tende anche a mascherarne i sintomi infiammatori, rendendo più difficile riconoscerne la reale gravità.
Parodontite aggressiva
La forma aggressiva della malattia si contraddistingue per una rapida perdita di tessuto gengivale, spesso evidente.
Pur manifestandosi più comunemente in pazienti sotto i 30 anni, può insorgere a qualsiasi età se le condizioni igieniche sono carenti. Solitamente si presenta in forma localizzata durante l’adolescenza, mentre negli adulti e anziani tende a manifestarsi in forma generalizzata.
Il fumo rappresenta un importante fattore di rischio anche per questa forma della malattia, analogamente a quella cronica. Tuttavia, a differenza della forma cronica, quella aggressiva mostra una predilezione particolare per colpire i primi molari e gli incisivi.
Parodontite ulcero-necrotica
Questa forma della malattia si caratterizza per la presenza di papille e margini gengivali ulcerati e necrotici, rivestiti da una membrana di colore giallastro. Colpisce prevalentemente i giovani che vivono nei Paesi in via di sviluppo.
Le lesioni progrediscono rapidamente, accompagnate da sanguinamento gengivale spontaneo.
Non è causata da un batterio specifico, ma è spesso associata a malattie sistemiche come AIDS, leucemia, morbillo, varicella e tubercolosi. Altri fattori predisponenti includono malnutrizione, fumo, stress, depressione e scarsa igiene orale.
Cura della parodontite
Il trattamento della parodontite inizia con una serie di sedute di igiene orale professionale (detartrasi), seguite da procedure più approfondite per la rimozione della placca e del tartaro sotto gengivale. Nei casi meno complessi, questi interventi possono essere sufficienti; tuttavia, nelle situazioni più avanzate, può essere necessario ricorrere a interventi chirurgici. Questi possono includere il rimodellamento osseo, la chirurgia plastica gengivale o interventi rigenerativi volti a stimolare la rigenerazione dei tessuti parodontali.
Esistono inoltre specificità di trattamento che variano in base al tipo di parodontite:
Per questi trattamenti, il laser non ha dimostrato di essere più efficace rispetto alla chirurgia tradizionale.
Infine, ricorda che la prevenzione della parodontite passa attraverso una scrupolosa cura della salute orale. Come fare? Spazzola i denti almeno due o tre volte al giorno utilizzando spazzolino, dentifricio e filo interdentale per rimuovere residui di cibo e placca in modo efficace ed esegui in un anno almeno 2 sedute di igiene orale dal dentista.